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TRATTAMENTO DELLE DISFUNZIONI ERETTILI IN ANDROLOGIA: RUOLO DELL’OSSIGENO-OZONOTERAPIA

Trattamento delle disfunzioni erettili in Andrologia: ruolo dell’Ossigeno-Ozonoterapia

L’ozono è una forma allotropica di ossigeno che gioca un ruolo fondamentale nell’equilibrio biologico del nostro pianeta, assorbendo gran parte dei raggi ultravioletti provenienti dal sole, schermando così la superficie terrestre.
Le applicazioni industriali dell’ozono, soprattutto dal punto di vista delle sue proprietà antisettiche sono svariate, ma già dagli inizi del secolo è stato sperimentato il suo impiego su diverse patologie con risultati incoraggianti, spesso clamorosi.
Nell’uso medico viene utilizzata una miscela di O2-O3 (ozono-medicale) a bassa concentrazione.

L’Ossigeno-Ozonoterapia accelera il metabolismo del glucosio da parte delle cellule, migliora la cessione dell’ossigeno stesso ai tessuti grazie alla capacità di rendere più “flessibili” i globuli rossi e migliorandone il loro stesso metabolismo.
Si tratta quindi di una metodica impiegata a livello terapeutico nelle patologie da carente apporto di ossigeno: la terapia è indicata nei problemi di circolazione arteriosa e venosa e per esempio nelle ulcere da decubito e croniche dove si associa anche l’effetto disinfettante che favorisce la guarigione delle ferite. Una recente applicazione dell’Ossigeno-Ozonoterapia riguarda il campo Andrologico e cioè la cura delle “disfunzioni erettili maschili” nel contesto della cosiddetta terapia riabilitativa “multi-points”, cioè di una terapia combinata agente su più fronti, essendo spesso la disfunzione stessa causata da più fattori (circolatorio, neurologico, ormonale, psicologico, ecc.)

La via di somministrazione più usata, assolutamente indolore e pressoché priva di rischi (le controindicazioni sono pochissime), è quella sistemica infusionale, cioè “l’Autoemotrasfusione”: si preleva dal sangue venoso che arricchito in una apposita sacca di O2-O3 viene subito dopo ritrasfuso (durata della procedura circa 30 minuti).

Il sangue rimane così rigenerato dalla miscela gassosa fino alle arterie più periferiche tra cui quelle dei corpi cavernosi del pene. Una volta diagnosticato con L’ECO-COLOR-“POWER”-DOPPLER penieno e successivamente con la VIDEO-CAPILLARO-SCOPIA a SONDA OTTICA l’entità del danno delle macro e della microcircolazione vascolare peniena, l’Ossigeno-Ozonoterapia sottoforma appunto di “Autoemotrasfusioni” (che vanno eseguiti a cicli bisettimanali) determina un miglioramento della circolazione “in toto” e quindi un’ottimale ossigenazione dei tessuti, fondamentale per l’attività erettile.

Tale terapia è, come accennato in precedenza, complementare all’utilizzo di altri sussidi curativi, prescritti in ambito specialistico Andrologico, quali il Viagra, la Prostaglandina per via autoiniettiva peniena, le terapie locali peniene “trans-epidermiche” e viene spesso associata a preparati, da assumere per via orale, a base di “Anti-Radicali-Liberi”, ad azione antiossidante e vasoprotettrice.

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